BRUTTO
di Marius von Mayenburg

dal 15 al 26 febbraio

BRUTTO
di Marius von Mayenburg

con Mauro Fanoni, Alessandra Muccioli, Luigi Pisani, Giacomo Zito

costumi Metella Raboni

traduzione di Umberto Gandini

Regia Adriana Martino

 

Marius von Mayerburg è uno dei giovani autori più rappresentativi e interessanti a livello europeo. E’ tradotto e rappresentato sia in America che in tutta Europa e ha la sua residenza come drammaturgo allo Schaubuhne di Berlino.
“BRUTTO” è un testo feroce ed allegro sullo straniamento che si vive oggi rispetto al proprio aspetto e alla propria identità. Mayerburg, spingendosi fino al grottesco mette la società davanti ad uno specchio che ne mostra le relazioni sociali, l’omologazione e il conformismo.
Nello spettacolo quattro attori recitano otto ruoli diversi senza sostanziali cambiamenti del loro volto. Il risultato è una esilarante” commedia degli equivoci”.
Lette, un ingegnere specializzato in connettori e spinotti elettrici fa una invenzione eccezionale per la quale è sicuro di essere lui il prescelto dalla direzione della sua azienda per andare a presentare la sua invenzione davanti a un convegno. All’ultimo minuto scopre che sarà sostituito dal suo assistente Kalmann solo perchè ritenuto brutto e quindi con un viso non attrattivo per la clientela. Nessuno glielo aveva mai detto prima e ora invece persino sua moglie ammette di averlo sempre considerato brutto, pur amandolo nonostante questo. L’unica scelta possibile sembra sia quella di rimediare ad un aspetto così disastroso con un radicale intervento chirurgico. L’operazione riesce e inaspettatamente Lette diventa dopo l’operazione bellissimo.
Da quel momento Lette comincia a godere di molteplici possibilità: soprattutto capacità di persuasione verso i clienti ad acquistare i prodotti dell’azienda, conquista ininterrotta di donne, cambiamento erotico della moglie. Davanti a tanto successo il chirurgo ingaggia Lette come modello pubblicitario e proponendo a tutti lo stesso viso di Lete allarga a dismisura il numero dei suoi pazienti, tutti smaniosi di diventare persone di successo come il prototipo Lette.
I cloni di Lete arriveranno così a provocare una serie esilarante di equivoci e di scambi di ruoli che porteranno Lete alla disperata necessità di tornare dal chirurgo con la richiesta di volere riavere la propria faccia. Ma le identità si sono talmente confuse da spingere tutti i cloni a stringersi insieme in un abbraccio furtivo ma purtroppo comprensivo e pietoso.

Prezzi:

Interi € 18,00

Ridotti € 13,00

Orari:

dal martedì al sabato alle ore 21,00

domenica alle ore 17,30

lunedì riposo


Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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