ZOZÒS

di Giuseppe Manfridi

dal 16 febbraio al 4 marzo

ZOZÒS

di Giuseppe Manfridi

con Siddhartha Prestinari, Riccardo Bàrbera, Paolo Roca Rey

Regia Claudio Boccaccini 
 
Aiuto regia Eleonora Di Fortunato 
Assistente alla regia Ilaria Serantoni 
Musiche Massimiliano Pace
Tecnico audio e luci Francesco Barbera
Grafica Giorgia Guarnieri 
Fotografie di scena Danny's Shutter

 

Nel marzo del 2000 ‘Zozòs’ debutta al Gate Theatre di Londra con la regia di Peter Hall. La stampa ne decreta un successo formidabile. Il Daily Mirror scrive: “La commedia più divertente e trasgressiva che abbia mai visto”, mentre “The Guardian” definisce il testo di Manfridi “La più bella commedia che Orton non ha mai scritto”, e Franco Quadri , inviato da ‘La Repubblica’, scrive un réportage entusiasta dell’evento (tutto materiale a disposizione).

Oltre questo, la commedia ha conosciuto molti altri allestimenti all’estero (in Belgio, in Croazia, in Svizzera, in Canada, in Grecia, a Cipro), tra i quali vale la pena ricordare una prestigiosa ripresa dell’edizione inglese avvenuta nel 2002 al Barbican con attori della Royal Shakespeare Company. Malgrado ciò, da oltre vent'anni questo titolo non ha avuto nuove produzioni italiane.

Lo spunto è da commedia borghese. Nel corso dei tre atti, però, il tono cambia ben presto raggiungendo, attraverso progressive mutazioni linguistiche, la parodistica enfasi di una tragedia greca per rivelarsi, nell’insieme, una sorta di pochade nera dall’intreccio irresistibile.

Una piacente signora incontra in una palestra uno spaesato ed efebico giovanotto da cui viene imprevedibilmente turbata. Sotto le finte di una seduzione a ruoli invertiti, la donna induce il ragazzo ad invitarla nel di lui appartamento. Per ovvi motivi. Una volta in casa non c'è da aspettare molto... l'immacolata stanzetta postadolescenziale del giovane si trasforma d'un lampo in una rovente alcova. Ma ecco che, all'acme della temperie erotica, accade il fattaccio. I due, trascinati da una libidine impetuosa, si trovano nell'impossibilità di disgiungersi l'un dall'altra.

Alla coppia di amanti ben presto si aggiunge, ingarbugliando maggiormente la trama, l'eccitatissimo padre del ragazzo: Tobia (Riccardo Bàrbera). Ginecologo di vaglia e scienziato maldestro. Nonché antico compagno di classe (e d’altro) di Bice (Siddhartha Prestinari) , la platinata signora concupiscenze e concupita. Ma tutto ciò non è ancora la commedia: ne è solo la premessa. E la promessa. Di ciò che segue non diciamo, essendo l’intero plot costruito su una trafila di colpi di scena.

Per chiarezza, il termine zozòs significa, nell'esclusivo idioma parigino, ‘uccellini’ nel senso più malizioso che, pure in italiano, questa parola ha.

una produzione As.. Cult. PEX

Prezzi:
Orari:

dal martedì al sabato alle ore 21,00
Domenica alle ore 17,30
lunedì riposo


Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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