OFFICINA TEATRALE

26 - 27 - 28 giugno

OFFICINA TEATRALE

L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" presenta Officina teatrale, saggio degli allievi del I anno del corso di recitazione diretti da Massimiliano Farau. Lo spettacolo, risultato del "cantiere di scrittura e collaudo" a cura di Rodolfo di Giammarco, presenta i migliori micro-drammi selezionati per bando sui temi delle discriminazioni verbali e delle insidie psicologiche nei colloqui di lavoro e del plagio nei rapporti intimi e professionali.

"Ancora una volta si realizza un importante esperimento pragmatico di più iniziative di natura culturale e teatrale, un traguardo fondato su condivisioni pubbliche e private, e su sinergie di scritture e di allestimenti, un'impresa che fa programmaticamente leva su sintonie per temi sociali ispiratori col valore aggiunto di convergenze di più contributi scenici, insomma uno spettacolo multidisciplinato ma forgiato con radicali e diverse modalità, lingue, voci, assetti registici, accostamenti di indipendenze creative che possono alleare un laboratorio di drammaturgia e un'istituzione, l'Officina Teatrale e l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico". La stretta collaborazione che da anni ha testimoniato la fiducia espressa dal Direttore dell'Accademia per il lavoro di base messo a punto di otto mesi in otto mesi da una fabbrica di prime stesure di copioni s'è tradotto in un cammino parallelo di saggi di recitazione che hanno coinvolto la crescita dei giovani attori e dei giovani registi dell'Accademia, col contributo di scritture provenienti pure dai Master di Drammaturgia e di Critica Teatrale della stessa "Silvio d'Amico". Nel rispetto di una sana distinzione delle idee, il teatro può prefigurare un sapere comune, un futuro comune."

Rodolfo di Giammarco

 

"Pochi momenti topici come il colloquio di lavoro si prestano ad essere metafore dell´assetto relazionale, politico e antropologico di una società: riproduzione "in vitro" di conformismi, strutture mentali, dinamiche transazionali, pregiudizi e soprattutto di status games e giochi di potere in cui il confine fra le psicopatologie dei soggetti e le logiche aziendali si fa spesso pericolosamente sottile.

Ancorché abolito come tale dal nostro codice penale, il "plagio" è, di fatto, una realtà innegabile di molti rapporti fondati su uno sbilanciamento di forze in cui l´elemento forte e quello debole si lasciano più o meno consapevolmente impaniare in una limacciosa e spesso esiziale simbiosi: oggetto di indagine privilegiato della drammaturgia post-pinteriana, trova qui declinazioni molto interessanti fra soffocanti vischiosità familiari e sinistre complicità amicali, fra disfunzionali rapporti di coppia e relazioni profondamente ambigue di colleganza. "

Massimiliano Farau

Con gli Allievi del I anno

Alessandra Arcangeli, Maria Chiara Arrighini, Giuseppe Benvegna, Matilde Bernardi, Francesco Brullo, Annabella Buonomo, Flavio D´Antoni, Chiara Ferrara, Emma Ghiurghi, Riccardo Longo, Irene Mantova, Filippo Marone, Valentina Martone, Gabriele Pestilli, Guido Quaglione, Sofia Russotto, Edoardo Sani, Giulia Sessich, Francesca Somma, Sabatino Trombetta

 

Prezzi:

Ingresso Libero

Orari:

ore 20,00


Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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