LOUISE BOURGEOIS: FALLI, RAGNI E GHIGLIOTTINE

(98 anni e mezzo di vita d’artista)

scritto e diretto da Luca De Bei

dal 25 al 30 settembre

Madira - Teatroevoci presenta

LOUISE BOURGEOIS: FALLI, RAGNI E GHIGLIOTTINE

(98 anni e mezzo di vita d’artista)

scritto e diretto da Luca De Bei

con Margherita Di Rauso

Il 25 settembre è prevista un’anteprima il cui incasso sarà devoluto in beneficenza a “ La Memoria Onlus”. Il 26 settembre, in occasione della prima, lo spettacolo sarà preceduto, invece, da un breve incontro con l’attrice Simona Marchini e la storica dell’arte Daniela Lancioni dedicato a Louise Bourgeois”. l’incontro ha lo scopo di introdurre la figura della grande scultrice formatasi alla Ecole des Beaux-Arts di Parigi, per poi approdare a New York nel 1938 dove rimase per il resto della vita. Louise Bourgeois fu artista prolifica e versatile, la cui fama fu consacrata al vasto pubblico con la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1993.

"L'artista è un lupo solitario. Ulula tutto solo. Il che però non è così terribile, perché lui ha il
privilegio di essere in contatto con il proprio inconscio. Sa dare alle sue emozioni una forma,
uno stile. Fare arte non è una terapia, è un atto di sopravvivenza. Una garanzia di salute
mentale. la certezza che non ti farai del male e che non ucciderai qualcuno".


Louise Bourgeois era una donna eccezionale, ed è una delle più grandi artiste
del secolo. Lucida, folle, anticonvenzionale, rigorosa, geniale, umile,
straordinaria interprete del femminile e dell’arte. Segnata fin da bambina dalla
violenza, dalla sua estrema sensibilità, temprata da due guerre, infaticabile
creatrice di sculture-opere
intense, agghiaccianti, grottesche, rivelatrici, folgoranti. Famosa per i falli che
mette sul tetto di casa e con cui si fa fotografare portandoli sotto il braccio
come una baguette o un ombrello; per i ragni monumentali, sotto cui ci si
sente vulnerabili e allo stesso tempo protetti (“i ragni sono la madre”, diceva
Louise); per le ghigliottine che sospende sopra le case borghesi e le vite
tranquille che racchiudono. La sua figura è l’emblema di un secolo di
turbamenti, inquietudini, ribellioni, desideri, orrori, follie e disperata ricerca di
un significato, di verità. È il prototipo, non convenzionale, dell’Artista, che
passa dall’euforia alla depressione, dall’attività frenetica all’immobilismo, dalla
creatività alla riflessione. Ed è completamente, sorprendentemente,
clamorosamente teatrale. Perché intensa, perché spiazzante, perché
disturbante, perché ironica, perché poetica, perché divertente, perché profonda
e originale. Lo spettacolo che la racconta mette in scena l’essenza di questo
essere strano, al tempo stesso donna, vecchia e bambina. Dà corpo,
matericamente come le sculture da lei create, alla fantasia, le immagini, le
voci, i suoni, i pensieri che escono dal profondo di Louise, dalla sua anima.
Tasselli che si compongono via via e ci
rimandano in modo delicato o prepotente, allusivo o dichiarato la vita di una
Donna affascinante, emozionante, totale. E probabilmente irripetibile.

testo compagnia

Prezzi: Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
Orari: dal martedì al sabato alle 21 ,00 - domenica alle 17,30

Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

Sott'occhio

dal 18 al 23 febbraio 2020

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