IL RAGAZZO E I BRIGANTI

dal 24 al 31 dicembre 2020 - ore 18,00

IL RAGAZZO E I BRIGANTI

di Orazio Alba

tratto da una fiaba grecanico calabrese

con Orazio Alba, Chiaraluce Fiorito, Krzystof Bulzacki Bogucki e Veronica Baleari

Uno spettacolo di Orazio Alba, liberamente tratto dalla fiaba dei Greci di Calabria: “La Vedova e il Brigante”

Lavorare su un testo quale la “Vedova e il Brigante” mi ha da subito particolarmente affascinato. Questa fiabaè un viaggio iniziatico tendente a suggerire attraverso la metafora, gli archetipi  –mezzi di comunicazione universali e senza tempo- al piccolo ascoltatore “consigli” per la creazione di un uomo consapevole,  che affronta la vita non facendo il giro ma prendendola di petto, non avendo paura del compiere l’esperienza. Il messaggio che maggiormente mi ha colpito, in questa fiaba, è quello del raccomandare di vivere l’esperienza vivendo l’esperienza, senza  preconcetti; senza un’idea preconfezionata, che induce a vivere dell’esperienza solo ciò che noi stessi crediamo possa essere utile, limitando l’esperienza stessa ai nostri  limiti. Porsi innanzi alla vita vedendola secondo i propri limiti, le proprie paure, non permette alla vita di fluire, non permette crescita: non permette vita secondo la vita.

Credo che indurre i nostri piccoli alla scelta di una vita secondo natura, considerato il periodo storico di crisi dell’essere, sia indispensabile.

Questa fiaba lo fa con dolcezza, divertendo, entusiasmando.

Propone un percorso leggero, spontaneo, seguendo le diverse tappe della crescita.

Il percorso che il nostro eroe segue, tendente al divenire uomo consapevole, è naturale, conseguenziale per lui che ha ricevuto la forza: donare la forza è un atto che noi grandi, come genitori, maestri, dovremmo compiere immancabilmente, senza fatica, con gioia: è la fiducia in se stessi che permette un cammino senza paure.

Teatralmente parlando, ho affrontato la stesura del testo in forma drammaturgica e la messa in scena ritenendo indispensabile il divertimento dello spettatore, il godere seguendo lo svolgimento della rappresentazione: comunicare con gioia.

La messa in scena è divertente, variopinta, emozionante.

La tecnica utilizzata è mista: attore, ombre cinesi, danza. Le musiche, evocative,  molto ritmate in alcuni momenti,  attingono dalla tradizione calabrese.

La scenografia e i costumi amplificano l’idea della messa in scena cercando una naturale integrazione con  equilibrio.

una produzione C.T.M. Centro Teatrale Meridionale

Prezzi:

0

Orari:

ore 18.00


Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

Sott'occhio

Altre notizie

info utili

Direzione Generale

Antonio Salines

Organizzazione generale

Carlo Emilio Lerici

Ufficio Stampa

segreteria scuola

biglietteria e informazioni scuola

Iscriviti alla
NewsLetter

sconti e promozioni speciali per Voi!

Con il presente invio autorizzate l'utilizzo dei vostri dati sensibili