MUM
Scheda Spettacolo

MUM

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Questo spettacolo fa parte dell'archivio delle passate rappresentazioni.
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MUM

Informazioni Spettacolo & Botteghino
Date Rappresentazione
dal 12 al 14 novembre 2024
Orari Inizio
21.00
Tariffe & Biglietti
Ufficiale
18 € - 13 €

di Morgan Lloyd Malcolm

regia e luci Roberto Di Maio

con Manuela Parodi, Elena Radonicich

Tiziana Avarista

traduzione Manuela Parodi

con il sostegno di ZIP_Zone d'intersezione positiva

con il supporto di Artisti 7607

 

Sinossi

“Mum” è un viaggio febbrile nella complessità della mente materna, senza censure, che mostra senza paura la complessità del delicato rapporto madre-figlio.

E lo fa partendo dalla sera in cui Nina, affamata di sonno, decide di lasciare suo figlio di 3 mesi con suo marito e la suocera.

Questo spettacolo cambia audacemente tono, seguendo tre madri ed esplorando

l'esaurimento, il panico e il senso di inadeguatezza.

Nina si ritrova in un incubo tremendo in cui è lei stessa l’artefice delle proprie paure.

 

Note di regia

Uno dei periodi della vita a maggior rischio per le donne è rappresentato dalla gravidanza e dal post partum. La depressione post partum colpisce circa 1 donna su 6.

Eppure la maternità viene ancora descritta quasi esclusivamente come un momento di grande serenità, tenerezza e realizzazione. Gli aspetti contraddittori e le ambivalenze dei sentimenti materni vengono ancora ignorati e, in gran parte, censurati, alimentando uno stigma che porta le donne a sentirsi sempre più sole, inadeguate e “anormali”. “Mum” mette in scena il “labirinto” psicologico in cui Nina è incastrata, un labirinto di cui non si vede la fine, in cui tutto appare ambiguo e inafferrabile, dove non esistono chiari confini tra la realtà e la finzione, tra il presente e il passato, tra i ricordi e le paure. Tutto questo caratterizzerà la messa in scena da un punto di vista scenografico.

Lo spazio scenico/teatrale si smonterà durante lo spettacolo in vari pezzi seguendo lo stesso iter della psicologia della protagonista ribaltando completamente il punto di vista e la prospettiva. L’approccio simbolico e astratto all’estetica dello spettacolo si contrapporrà al lavoro attoriale e di direzione delle scene minimale e realistico. Nessun manierismo, nessuna fiction. Un lavoro crudo e credibile per arrivare dritti alla pancia degli spettatori.