BRIGITTE BARDOT SCANDALO E SOLITUDINE
Scheda Spettacolo

BRIGITTE BARDOT SCANDALO E SOLITUDINE

BRIGITTE BARDOT SCANDALO E SOLITUDINE
Questo spettacolo fa parte dell'archivio delle passate rappresentazioni.
Galleria di Scena (1 foto)

BRIGITTE BARDOT SCANDALO E SOLITUDINE

Informazioni Spettacolo & Botteghino
Date Rappresentazione
dal 13 al 18 maggio 2025
Orari Inizio
dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 19.00, domenica ore 17.30
Tariffe & Biglietti
Ufficiale
20 € - 15 €

di P. Bellucci, F. Lombardi e F Catalano

con Patrizia Bellucci

regia e musica Fabio Lombardi

scenografia e costumi Luca Arcuri

disegno luci Francesco Barbera

movement director Giulia Avino 

voices off Alessio Caruso e Stefano de Majo

BB: due iniziali che suonano come un simbolo e come una sfida, come un duplice bacio e come un richiamo alla rivoluzione. La rivoluzione pacifica, deliziosa e sensuale dello scandalo e della libertà. Icona controversa e dea della seduzione, Brigitte Bardot ha incarnato un sogno e ha rappresentato,forse a volte senza neppure accorgersene, un esempio di emancipazione. Un luminoso esempio. Che dai riflessi del sole sulle onde del Mediterraneo traeva linfa e ispirazione. Quelle stesse onde, quelle stesse spiagge che Brigitte ama e a cui ha dovuto rinunciare, facendo erigere un muro, per proteggersi dai fotografi e dai curiosi, davanti alla propria casa. Un muro che adesso Brigitte, consapevole e mutata in se stessa, è pronta a far crollare.

Un soffuso moltiplicarsi di sipari e di veli s'apre sulla camera della diva che forse in Europa ha più d'ogni altra segnato la rivoluzione sessuale. Che più d'ogni altra, anche attraverso errori e ingenuità, ha spalancato la porta dell'emancipazione femminile. Superata la soglia della maturità e della coscienza, allontanatasi dai riflettori ma sempre pronta a far ascoltare le proprie opinioni, circondata dagli amati animali, Brigitte Bardot ci svela emozioni ed errori, vittorie e sconfitte, delusioni e amori, passioni deflagranti e dolori repressi, e ci racconta come il successo, molto spesso, sia sinonimo di solitudine. Questo monologo è un modo per far i conti coi cambiamenti del costume in Europa, ma anche con l'idea che ognuno di noi ha di libertà.