TREND nuove frontiere della scena britannica presenta
One minute, ambientato in diverse parti di Londra nel 2001, è un testo corale e centrato sul lavoro dell’attore.
Si ispira al rapimento e poi assassinio di Millly Bowling, una ragazzina di 11 anni.
Due uomini e tre donne seguono il caso cercando di dare senso a questo tragico evento, brancolando nella solitudine di una città fredda, frenetica, brutale, dove le insegne del MacDonald diventano miraggi, i pavimenti delle metropolitane cosparsi di catarro, ventri freddi che inghiottono, le gru ragni giganteschi nel cielo.
La città viene svelata attraverso “confessioni” che singolarmente i protagonisti fanno al pubblico.
Quando invece parlano tra di loro, i personaggi tacciono sempre quello che sta loro a cuore, parlano d’altro, depistano, balbettano, e noi possiamo solo ascoltare il riverbero che la tragedia ha avuto sulle loro vite e sul loro mondo interiore.
One minute è stato scritto in un arco di tempo di dodici mesi attraverso work shop. Simon Stephens dice: “volevoscrivere su Londra e il dolore, alla fine il dramma che ho scritto è un curioso poliziesco, una detective story
con il centro rimosso, con il cuore tolto. Nessun corpo è rivelato sul palcoscenico, nessun sospetto identificato.”
Simon Stephens (1971) è una degli autori emergenti del nuovo teatro inglese e appartiene a pieno titolo alla generazione degli autori del In-yer-face theatre. Ha al suo attivo una quindicina di testi tra cui Port e On the Shore hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Il suo ultimo testo Punk Rock e stato candidato al premio come miglior testo del 2010.