Garofano Verdescenari di teatro omosessuale - XVIII edizionerassegna a cura di Rodolfo di Giammarcopresenta
“E dimmi, quando uno ama un altro, chi dei due diventa amico dell'altro: l'amante dell'amato o l'amato dell'amante? O è affatto indifferente?”
Platone
Identità. Solitudine. Paura di Essere. Gioco. Potere. Voragine. Viaggio. Favola. Fuga. Fine. Rinascita.
Dipendenza. Desiderio. Dissociazione. Confronto.
Quindici modi di vivere l’amare. Quindici universi letterari, rivisti e rivissuti, per esploratori degli anfratti
dell’anima. Quindici pezzi brevi di altrettanti promettenti autori del corso di scrittura “Officina Teatrale” di Rodolfo di Giammarco. Nove attori si alternano in una scena che si divide e si riunisce per fare spazio ai mondi che va ad ospitare. Sempre vibranti e sempre protese le anime che desiderano e sognano di poter amare, di esserne capaci, di meritarselo. Piccoli momenti di vergogne e di passioni sghembe, sincopate, umane, troppo umane, esplosioni pop sfaccettate e intense, amore e morte, amore e vita, bisogno di amore, fantasmi d’amore, amore impossibile, fantasticato, ferito, adorato, l’ossessione d’amore che non risparmia nessuno.
Lo sguardo non è mai uno solo. Lo sguardo non è mai imparziale.
La forza dirompente di questo ensemble risiede per l’appunto nella sua stupefacente diversità, su cui ho deliberatamente fatto perno, ricercando per ogni singolo pezzo la sua specifica unicità, alternando e differenziando i regimi stilistici e narrativi. Il risultato è un rutilante viaggio all’interno di quindici momenti di intenso e mutaforme vissuto amoroso. Un tessuto intrecciato con filamenti di stupore che si aggrovigliano in un labirinto in cui sarà sublime perdersi e ritrovare la via di casa.
Francesca Staasch