Teatro Belli presenta
con Giorgio Colangeli
e con Valentina Moretti
e l'importante partecipazione di Paila Pavese e Caterina Gramaglia
musiche di Matteo Zito
regia di Marco Maltauro
Marito e moglie, un tempo innamorati, un tempo comunisti.
Cosa rimane?
I tradimenti e le accuse reciproche.
La domanda è: “come sei diventato?” e “come sei diventata?”. Le grandi passioni finiscono, sembra, ma tutto si spiega, tutto si capisce, in un clima molto chic, tutto si giustifica.
Lui, ex dirigente del PCI, ha un’amante, che è la sorella della moglie. Questa giovane amante rappresenta dunque il “nuovo”. Dal pubblico al privato le trame si confondono.
Una sera, questa sera, in questo normalissimo menage radical, in questo interno borghese, sembrano venire alla luce i complotti, sembra che la bomba debba scoppiare. Lui viene forse avvelenato, shakespearianamente, di certo sputa veleno contro di lei, lei non sopporta, e attacca e distrugge, cadono i muri di Berlino e cadono le mura del salotto, e dalle macerie emerge un volto a noi familiare che sopravvive a tutto: lui, il politico.
La messinscena di Maltauro è piuttosto “choc”, quella sì rivoluzionaria.
Giorgio Colangeli è scatenato interprete di questa commedia erotico-politica.