ALTRI AMORI
corti teatrali gay • dalla letteratura
drammaturgie di AA.VV.
Scheda Spettacolo

ALTRI AMORI corti teatrali gay • dalla letteratura drammaturgie di AA.VV.

ALTRI AMORI
corti teatrali gay • dalla letteratura
drammaturgie di AA.VV.
Questo spettacolo fa parte dell'archivio delle passate rappresentazioni.

ALTRI AMORI corti teatrali gay • dalla letteratura drammaturgie di AA.VV.

GAROFANO VERDEscenari di teatro omosessualeXIX edizionerassegna a cura di Rodolfo di Giammarco

Informazioni Spettacolo & Botteghino
Date Rappresentazione
30 giugno - 1 luglio
Orari Inizio
sabato ore 21,00 - domenica ore 18,00
Tariffe & Biglietti
Ufficiale
Interi € 15,00 - Ridotti € 12,00

con Giorgio Crisafi, Massami Salari, Elena Arvigo, Monica Belardinelli, Giulia Andò

regiadi Ninni Bruschetta

Cosa può legare assieme Jeanette Winterson, Jonathan Franzen, Bret Easton Ellis, Christopher Isherwood, Ian McEwan, Edmund White, Renaud Camus, Ann Bannon, Amy Michael Homes, Pier Vittorio Tondelli, Pippo Delbono, Valentina Maran? Una dozzina di autori importanti a vario titolo, per più dimensioni culturali, per linguaggi indipendentemente percepibili, per storie di non sempre conciliabile letteraria umanità.

Il filo rosso lo abbiamo tracciato noi per appartenenza, per sensibilità, per testimonianza. O meglio, il minimo comune denominatore lo hanno autonomamente identificato dodici nuovi autori italiani che si sono cimentati a scrivere, nel format che ormai al Garofano Verde stiamo sperimentando da anni, altrettanti corti gay concepiti come attraversamenti soggettivi di libri a tematica scopertamente o implicitamente o parzialmente omosessuale.

Brevi monologhi o dialoghi che restituiscono (soggettivamente) un clima, una tensione, una condizione esistenziale di quella o di quell’altra opera letteraria contemporanea (categoria cui abbiamo integrato anche un testo teatrale di Delbono uscito poi in volume, come lettura), un florilegio che deriva appunto da quella “magnifica dozzina” di nomi di scrittori e scrittrici citati in apertura.

E quest’antologia troverà un montaggio, una messa in voce, una costruzione nello spazio di cui si occupa un regista fidato, Ninni Bruschetta.