BRAVO CON LE PERSONE(GOOD WITH PEOPLE)di David Harrower
Scheda Spettacolo

BRAVO CON LE PERSONE(GOOD WITH PEOPLE)di David Harrower

BRAVO CON LE PERSONE(GOOD WITH PEOPLE)di David Harrower
Questo spettacolo fa parte dell'archivio delle passate rappresentazioni.
Galleria di Scena (2 foto)

BRAVO CON LE PERSONE(GOOD WITH PEOPLE)di David Harrower

TREND nuove frontiere della scena britannicaXII edizione presenta una produzioneARGOT Studio

Informazioni Spettacolo & Botteghino
Date Rappresentazione
2 - 3 aprile
Orari Inizio
tutte le sere alle 21,00
Tariffe & Biglietti
Ufficiale
Posto Unico € 10,00

con Vanessa Scalera e Tiziano Panici

regia di Tiziano Panici

 

traduzione di Natalia di Giammarco
progetto visivo Andrea Giansanti
musiche originali Marco Scattolini
costumi ed elementi di scena Marta Genovese
organizzazione Katia Caselli

con il contributo artistico di Alice Spisa e Francesco Frangipane

J’accuse...! Citando le parole del giornalista e scrittore francese Emile Zola, il giovane Evan Bold ritorna nella vita della signora Helen Huges come un colpo di pistola.
La stessa locuzione che liberò l’ufficiale francese Dreyfus dalle accuse mosse a suo carico in uno dei più famosi casi giudiziari della storia europea, sembra essere usata da questo giovane uomo per ribaltare gli esiti di un passato troppo scomodo e assolversi dalla colpa di un torto inflitto al giovane Jack Huges, figlio della donna.
Helensbourgh è la piccola cittadina che ha racchiuso il segreto di Helen per quasi dieci anni. Un fatto invisibile ed inquietante, nascosto nei suoi ricordi, le ha sconvolto la vita e colui che ha causato il suo tormento riappare dopo tanto tempo innescando un meccanismo di tensione che è destinato a deflagrare e che azzererà tutto improvvisamente, come una bomba.

L’autore del grande successo Blackbird, torna ad occuparsi di un caso morale senza porre alcun giudizio nella vicenda. Sembra voler lasciare il pubblico nella difficoltà etica di attribuire un giudizio alla vicenda narrata, ma non lascia appigli sufficienti a garantire la sicurezza interiore di chi osserva. Anzi alimenta l’incertezza e sposta continuamente l’asse dell’empatia nei confronti dei due protagonisti, ribaltando continuamente il ruolo di chi infligge la colpa e di chi la subisce.
Sullo sfondo la ferita interna e ancora aperta di una nazione che si divide a sua volta tra gli uomini che ne vogliono difendere il valore attraverso il “nobile” uso della forza e chi affronta urlando una classe sociale asservita ed incapace di non arrendersi al giogo del potere.