con Chiara David, Cristian Giammarini, Laura Nardi, Valentina Valsania
regia di Amandio Pinheiro
Lo spettacolo IO OBIETTO torna a Roma il 12 aprile al Teatro Belli all’interno della rassegna “Diritti al Belli”, preceduto da un incontro pubblico, tenuto dalla ginecologa, attivista e autrice Elisabetta Canitano.
Io Obietto affronta il tema dell’obiezione di coscienza nel sistema sanitario nazionale ed è ispirato alla storia di Valentina Milluzzo, giovane donna, incinta di 19 settimane, morta di sepsi il 16 ottobre 2016 in un ospedale di Catania.
Ci tiene a precisare Elisabetta Canitano: “Quando Valentina Milluzzo è morta, abbiamo capito subito che il suo decesso era collegato alle cattive pratiche legate all’obiezione di coscienza, per cui le donne possono essere immolate per gli embrioni, come se la loro vita non avesse diritto di essere salvata.
Quello che è successo a Verona, ci dà ragione: esiste una forza oscurantista e ostile che considera le donne un mezzo per la riproduzione, facilmente sacrificabile, senza il diritto non solo alla propria libertà di scelta, ma anche, a volte, senza il diritto di sopravvivere. Lo spettacolo racconta quello che potrebbe essere uno scenario molto più grave se non ci ricordiamo di contrastare queste derive oscurantiste e misogine. L’obiezione di coscienza è un meccanismo che impedisce alle donne di gestire il proprio corpo. Vedere Io obietto ci dà la misura di cosa può succederci, in maniera del tutto inaspettata, se non vigiliamo sulla laicità delle cure”
Info: causa.ac.it@gmail.com
h 19 Incontro pubblico “Da Verona a Roma contro l’attacco ai diritti ; per la difesa e il superamento della legge 194; per l’autodeterminazione” a cura di Simona Ammerata (NUDM) e Elisabetta Canitano
Con il sostegno di #NonunadimenoRoma
CAUSA TEATRO in coproduzione con il
Teatro Biblioteca QUARTICCIOLO / VITA DI DONNA / LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE di Roma