ST.NICHOLAS
Scheda Spettacolo

ST.NICHOLAS

ST.NICHOLAS
Questo spettacolo fa parte dell'archivio delle passate rappresentazioni.

ST.NICHOLAS

Informazioni Spettacolo & Botteghino
Date Rappresentazione
20-21 dicembre 2020
Orari Inizio
h.21.00
Tariffe & Biglietti
Ufficiale
3 €

di Conor McPherson

traduzione Anna Ashton Parnanzini

reading agìto e a cura di Valerio Binasco

Trilly Produzioni 

Una cosa è l’umanità minuscola e anonima che il dublinese Conor McPherson instilla nel 1997, a ventisei anni, nei racconti più o meno astratti e fantasmatici cui ricorrono coloro che s’incontrano in un pub, dentro “The Weir” (La chiusa), che m’è familiare perché l’ho messo in scena, e un’altra cosa è il lato oscuro di un critico di teatro, il confine tra il naturale e il soprannaturale, che McPherson conia nel corso dello stesso anno, scrivendo il monologo “St. Nicholas”. Il testo che ho già diretto apparteneva al genere dei Winter’s Tales, questo cui do personalmente voce oggi discende, per le parti fantastiche, da Poe, da Coleridge, da Le Fanu. Non mi dispiace calarmi nei panni di un recensore che, munito di immaginazione e affabulazione, incline alle ossessioni, è pronto a esaltare o distruggere l’opera che vede. Una figura di padre di famiglia che a Dublino si scopre infatuato di un’attrice, l’accompagna a casa «con Chaucer e Milton seduti dietro, nella macchina, che si divertivano un mondo», disposto poi a seguirla nella tournée londinese della compagnia di cui la ragazza fa parte, per trovarsi avventurosamente nelle mani, lì, di una congrega di strani e mimetizzati vampiri, in un’altalena di realtà e irrealtà, sottoposto ai traffici notturni del dandystico e succhiasangue William. Sensibilità, fascinazione, allucinazione, sudditanza, repulsione. Ne deve aver saputo bene qualcosa Bram Stoker, inventore di “Dracula”, anche impresario teatrale, anche critico. Conor McPherson scelse di dirigere lui stesso “St. Nicholas” nell’intimo spazio del Bush Theatre, a Londra. E ora, qui, ho scelto io di imprestare le voci a questo testo, davanti a voi.

                                                                                                      Valerio Binasco