di Philip Ridley
traduzione Fabiana Formica
con (in ordine di apparizione)
Michele Maganza, Mauro Conte, Michele Degirolamo, Veronica Casarosa,
Davide Gagliardini, Andrea Redavid, Nunzia Di Somma, Fabrizio Bordignon
musiche Francesco Verdinelli
elaborazioni sonore Giuseppe D'Amato
adattamento e regia Carlo Emilio Lerici
Il buio avvolge l'intera vicenda. Un'oscurità che permette di intravedere o soltanto di immaginare cosa sta accadendo. Una sorta di notte eterna che ha cancellato tutto. Metafora di quel lato oscuro dell'anima che Ridley lascia fuoriuscire liberamente dai personaggi protagonisti di questa pièce, costruita con la forza epica di una tragedia greca.
Siamo in una Londra del futuro dove non esistono più né legge né ordine, in cui si è perduto il linguaggio e ogni memoria storica (Darren, uno dei protagonisti, crede che la seconda guerra mondiale sia stata provocata da una lite tra Kennedy e Hitler a causa di Marilyn Monroe), in cui anche la natura risulta completamente trasformata (persino le farfalle hanno assunto poteri allucinogeni).
Un gruppo di ventenni, una delle tante bande che scorrazzano per la città, sopravvive organizzando dei party speciali, dove l'obiettivo è assicurare ai clienti la possibilità di realizzare le loro più sfrenate fantasie, che siano esse sessuali o macabre. Può succedere, dunque, che l'oggetto richiesto dal cliente per queste particolari attenzioni sia un bambino di 10 anni, e il cliente va assolutamente accontentato, costi quel che costi.
Quando finalmente la festa ha inizio e gli eventi si succedono incontrollabili diventa chiaro che dal successo della serata non dipende soltanto la sicurezza del gruppo, ma la loro stessa esistenza.
Carlo Emilio Lerici
Mercury Fur è stato rappresentato per la prima volta al Drum Theatre di Plymouth il 10 Febbraio 2005 e successivamente alla Menier Chocolate Factory di Londra il 2 Marzo 2005. Lo spettacolo è stato coprodotto dal Paines Plough e il Drum Theatre, e diretto da John Tiffany.
I video degli spettacoli sono riprese di repertorio relative alle prime rappresentazioni degli spettacoli, effettuate nel 2008, 2010 e 2014. Di conseguenza le riprese non sono in alta definizione.