di Massimo Vincenzi
con Gianni De Feo
voce fuori campo Stefano Molinari
musiche Francesco Verdinelli
regia Carlo Emilio Lerici
Un dialogo immaginario fra Alan Turing e sua madre, tra lettere forse mai scritte e dialoghi forse mai avvenuti. A scandire il ritmo di questa conversazione fuori dal tempo le voci del Tribunale, dove in nome della Regina si decide la rovina di una delle menti più geniali del XX secolo. Pur attraverso una libera ricomposizione, gran parte delle parole, dei concetti e degli episodi raccontati in questo spettacolo sono stati realmente pronunciati, lasciati scritti e accaduti ad Alan Turing.
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima al GAROFANO VERDE 2008 – scenari di teatro omosessuale – rassegna curata da Rodolfo di Giammarco e nella stagione successiva, riscuotendo un grande successo di pubblico. Lo spettacolo è tornato in scena nel marzo del 2012 in occasione del centenario della nascita del grande matematico. In quella occasione Editori Riuniti ha pubblicato il volume contenente il testo integrale. Nel giugno 2014 lo spettacolo è stato invitato in Argentina dall'Istituto di Cultura Italiano per una serie di recite a Buenos Aires e Mendoza, dove raccoglie un incredibile successo.