THE WAITING
Scheda Spettacolo

THE WAITING

THE WAITING
Questo spettacolo fa parte dell'archivio delle passate rappresentazioni.
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THE WAITING

Informazioni Spettacolo & Botteghino
Date Rappresentazione
dal 23 al 26 novembre
Orari Inizio
21.00
Tariffe & Biglietti
Ufficiale
18 € - 10 €

di Simon Bovey

regia Alessandro Di Murro

con Matteo Baronchelli    Jacopo Cinque   Alessio Esposito   Laura Pannia

assistente alla regia Tommaso Emiliani

costumi Michela Caccavallo

direttrice organizzava Bruna Sdao

progetto grafico Cristiano Demurtas

traduzione Natalia di Giammarco

produzione Gruppo della Creta / Fattore K

con il sostegno del Centro Sociale Castiglione della Pescaia delegazione Tirli

 

SINOSSI

Tre gangster aspettano l’arrivo del proprio capo in un appartamento isolato in un sobborgo londinese, pronti per una rapina ad un blindato porta valori. Nella distribuzione dei compiti, c’è chi ha rubato la macchina, chi ha portato le armi e chi pianifica il colpo mentre gioca a carte. Ma Goodall, il capo, ritarda, non si fa vivo.

L’attesa trascorre tra amari colloqui che ricordano avventure trascorse e nuovi rancori. Si rivelano, a poco a poco, i rapporti complessi che caratterizzano le loro esistenze misere, vuote e desolate. Intanto il tempo passa, nessuno arriva.

La tensione, così, aumenta e i conflitti tra i personaggi diventano drammatici e incontrollabili.

Improvvisamente qualcuno bussa alla porta e le cose cambiano radicalmente.

NOTE DI REGIA

Simon Bovey ci consegna una commedia che nasconde dietro ad una apparente storia di criminalità la minaccia di un mistero che si rivela non esistere.

“Che cazzo di gruppo di perdenti” dice Turner uscendo di scena alla fine della pièce e così riassume con evidenza ciò che lo spettatore ha visto. Tutto appare evanescente, niente sorregge più quell’immaginario di criminali e uomini forti.

Ogni battuta che i personaggi pronunciano può essere menzogna. Quella di costruirsi un passato e un presente che non esistono è una modalità di sopravvivenza non razionale che nasconde una necessità di autonarrazione.

Nonostante tutto c’è tenerezza e dolore in questi uomini a causa di un senso di colpa che fin dalle prime battute costringe i personaggi allo scontro vivendo in una costante tensione.

Il testo è, evidentemente, ispirato alle modalità innovatrici di Pinter e Beckett. Questi grandi autori rielaborati, sia nella struttura che nel linguaggio, ispirano un’opera autonoma e personale.

Alessandro Di Murro